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numero 59 - luglio 2018

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Prima conferenza nazionale sulla formazione alla leadership

Prima conferenza nazionale sulla formazione alla leadership

“When everything seems to be going against you, remember that the airplane takes off against the wind, not with it.” [Henry Ford]

Si è aperta così la Prima Conferenza Nazionale sulla Formazione alla Leadership, tenutasi il 20 giugno 2018 presso il Reparto di Formazione Didattica e Manageriale (Re.Fo.Di.Ma.) dell'Istituto di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze.
Numerosi rappresentanti del mondo accademico, delle istituzioni, delle organizzazioni e della Difesa sono intervenuti con lo scopo di condividere contenuti e ricerche che hanno portato l'Aeronautica Militare a dotarsi di un proprio modello di formazione alla leadership, una necessità derivata dalla consapevolezza di dover sviluppare una leadership proattiva, dinamica, resiliente e adattiva all’interno di una cultura organizzativa in cui ogni individuo si sentisse anche partecipe delle decisioni e protagonista attivo nell’ambito dei compiti specifici a lui assegnati. Il nuovo modello, basato su principi socio-antropologici e sulle più recenti scoperte delle neuroscienze e sulla definizione di leadership come una “relazione di influenza tra i capi e i loro collaboratori ad ogni livello gerarchico, volta a perseguire scopi condivisi e ad aggiungere valore alle persone”, si sviluppa su quattro dimensioni: la leadership individuale (self leadership), cioè la capacità di guidare se stessi; la leadership di gruppo (team leadership), cioè la capacità di guidare un team; la leadership organizzativa (organizational leadership), ovvero l’abilità di sfruttare le caratteristiche della propria organizzazione per la sua crescita e il suo sviluppo; la leadership strategica (strategic leadership), la capacità di gestire consenso e cambiamento per avere un impatto significativo su decisioni, obiettivi e processi.
A dare il via al primo tema della conferenza, il contesto in cui si sviluppa la leadership, il Dr. Gabriele Rizzo, membro della Leonardo Company , azienda leader nel settore della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza, che, parlando di Foresight in contesto strategico e aziendale, ha introdotto i Sistemi Adattivi Complessi (CAS – Complex Adaptive Systems), sistemi complessi in grado di adattarsi e cambiare in seguito all’esperienza, e le caratteristiche dell'ambiente V.I.C.A.R., acronimo degli elementi che caratterizzano l’attuale scenario geopolitico, economico, sociale, culturale e tecnologico (Volatile, Incerto, Complesso, Ambiguo, Rapidamente mutante).
Il secondo panel si è focalizzato sulla relazione tra neuroscienze e leadership: capire, infatti, quali meccanismi sono alla base dei comportamenti umani e delle scelte quotidiane può essere utile a definire la cornice entro la quale si sviluppa il rapporto leader-follower. È stato, quindi, presentato il neurocoaching, termine coniato dal Dr. Petrozzi per descrivere un approccio metodologico guidato dalla conoscenza dei circuiti neurali di minaccia e di ricompensa che guidano l’individuo nella presa di decisioni strategiche e operative, e il modello SCARF dal Dr. Balest attraverso il quale vengono indicate le 5 componenti che permettono alle persone di rimanere motivate e di collaborare con gli altri (Status, Certainty, Autonomy, Relatedness, Fairness). Durante la conferenza è stata anche messa in evidenza la necessità di utilizzare delle misure appropriate per la valutazione delle competenze per poter gestire in modo ottimale le risorse umane all’interno del contesto lavorativo, applicando ad esempio l’Intelligenza Artificiale, in particolare le mappe di Kohonen.
Sono state in seguito presentate le testimonianze di alcune personalità di spicco, tra cui quella di Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo, del Generale S.A Enzo Vecciarelli e dei rappresentanti della Grimaldi Group, i quali hanno raccontato la loro esperienza di leadership all’interno di un’organizzazione complessa.
Hanno chiuso questa giornata la presentazione della Team Emotional Intelligence, come capacità da sviluppare per far fronte alla complessità e ambiguità del mondo organizzativo, e dell’approccio Open Innovability implementato da Enel, una strategia che combina innovazione e sostenibilità.