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numero 111 - luglio 2024

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La lettura critica online

La lettura critica online

La lettura è un'abilità essenziale per la vita e contribuisce allo sviluppo personale, sociale e intellettuale. È un'abilità fondamentale per l'acquisizione, la condivisione e la costruzione della conoscenza (Tarchi, 2010). Cosa significa essere lettori oggi e quali sono le sfide che gli ambienti online, ormai da oltre due decenni, pongono ai nostri sistemi cognitivi adibiti a processare testi scritti? Negli ambienti online la lettura si configura come una competenza di media literacy fondamentale. Certamente la lettura online condivide molti processi con la lettura su carta, ma non si sovrappone completamente.In questo contributo, si discuteranno le tre parole chiave del titolo: “lettura,” “critica,” ed “online.” Nella prima parte si illustreranno i processi cognitivi fondamentali della lettura, rilevanti sia che si legga su carta che su digitale. Nella seconda parte si discuteranno le peculiarità della lettura su dispositivi digitali.

Comprendere testi

La comprensione di un testo è il primo obiettivo della lettura. Quando si legge, l’elaborazione dei segni e dei significati porta alla costruzione di una rappresentazione a diversi livelli del testo (Graesser & Britton, 1996). In altre parole, a seconda dell’obiettivo di lettura e della padronanza dei processi cognitivi di base, il lettore può costruire una rappresentazione superficiale o profonda dei contenuti del testo. È possibile raggiungere una costruzione profonda solo in presenza di conoscenze precedenti dell’argomento in questione, in quanto il lettore può “leggere tra le righe” e apprendere dal testo solo tramite collegamenti interni al testo e collegamenti con le proprie conoscenze precedenti.Nella comprensione del testo sono coinvolti molteplici processi cognitivi di base (come la memoria di lavoro) e specifici (come la capacità di monitorare la comprensione). Certamente, se i processi di base sono compromessi, la comprensione del testo ne viene influenzata negativamente, così come succede per altri processi di apprendimento. Una bassa capacità di aggiornare la memoria di lavoro, ad esempio, comporta una difficoltà nell’aggiornare la rappresentazione del modello del testo che ci costruiamo via via che procediamo nella lettura. In questo contributo ci concentreremo piuttosto sui processi specifici legati alla comprensione del testo. È possibile identificare una sorta di “big 5”, ossia cinque processi con alta potenzialità predittiva sull’esito del processo di comprensione del testo (Oakhill et al., 2021):

  • attivare i significati delle parole: conoscenza approfondita delle parole principali di un testo e capacità di dedurre dal testo il significato di parole sconosciute;
  • comprensione delle frasi: comprensione della struttura sintattica per capire come le parole sono collegate tra loro e come le frasi sono logicamente collegate tra loro;
  • fare inferenze: collegare i pronomi ai referenti, collegare le informazioni nel testo tra di loro e collegare il contenuto del testo alle conoscenze pregresse;
  • monitoraggio: rendersi conto quando non si comprende una parola, una frase o il significato di un paragrafo;
  • comprendere la struttura del testo: capire come le frasi sono collegate tra loro secondo una struttura coesiva.

Nell’implementare questi processi, il lettore o la lettrice deve adattarsi alle caratteristiche intrinseche del testo che sta processando. Infatti, la comprensione della lettura è anche il risultato dell'interazione tra il testo e il lettore (Tarchi, 2010). I testi possono variare per complessità lessicale e/o sintattica, per struttura (più o meno esplicita), presenza di informazioni nuove e, soprattutto, incongruenti con le conoscenze precedenti del lettore. Questa discussione offre spunti importanti in ottica educativa: in presenza di difficoltà di comprensione del testo, è possibile semplificare il testo in modo che le richieste nei confronti dei cinque processi principali coinvolti siano più leggere. Questi alcuni esempi di semplificazione, a diversi livelli:

  • significati delle parole: sostituire parole ambigue e/o polisemantiche con parole conosciute con bassa ambiguità lessicale;
  • comprensione delle frasi: evitare strutture sintattiche complesse (e.g. doppia negazione, forma passiva);
  • inferenze: rendere espliciti i collegamenti interni al testo tramite schemi e pre-attivare le conoscenze precedenti necessarie per comprendere il resto;
  • monitoraggio: rendere maggiormente esplicita la presenza di contenuti con alta probabilità di essere incongruenti con le conoscenze precedenti del lettore (e.g., “Alcuni pensano che … in realtà …”);
  • la struttura del testo: rendere evidenti i collegamenti coesivi che sottendono la struttura del testo (e.g., “mentre i punti in comune sono …, invece le divergenze sono …” per evidenziare una struttura di confronto-contrasto). 

Comprendere testi online

Comprendere testi online significa, in primis, comprendere testi su dispositivi digitali. La lettura è sempre più digitalizzata, a causa dell'avvento di internet e della popolarità dei dispositivi digitali, come PC, tablet, smartphone, lettori di e-book e simili. Negli ultimi decenni, diversi studi hanno analizzato gli effetti di questo cambiamento tecnologico sul modo di leggere. I risultati degli studi comparativi sembrano suggerire che i lettori raggiungono un livello di comprensione più profondo quando leggono su carta piuttosto che su schermo (Singer & Alexander, 2017). Inoltre, i lettori sembrano esprimere una preferenza per la carta stampata quando leggono per scopi accademici, almeno a livello universitario (Mizrachi et al., 2018).Tali dati ci devono invitare a continuare a formare giovani lettori utilizzando soprattutto la carta, ma non possiamo neanche ignorare che, crescendo, il digitale rappresenterà sempre di più l’ambito di riferimento. È perciò necessario inserire percorsi di apprendimento di lettura digitale nei contesti educativi, affiancandoli ai più tradizionali percorsi di lettura su carta.La lettura digitale è un termine “ombrello” che include diverse situazioni. Le persone possono leggere un testo (generalmente un libro) su un lettore di e-book, un dispositivo portatile che simula l'effetto della carta. Oppure si può leggere un testo (libri, ma anche documenti o articoli) su un tablet o un PC, dispositivi che offrono diverse opportunità di lettura di testi multimediali (testi con immagini o testi con animazioni). Inoltre, quando si legge su schermo, i dispositivi digitali possono essere collegati a internet, il che espone il lettore a una vasta quantità di informazioni. I diversi processi cognitivi sembrano coinvolti in modo diverso quando si legge su dispositivi digitali (Wylie et al., 2018).Quando leggiamo online, abbiamo accesso a un'immensa quantità di conoscenze. È possibile ottenere informazioni su qualsiasi argomento. Non tutto quello che incontriamo è affidabile e facilmente processabile. Nel navigare possiamo trovare testi di affidabilità differente e testi che, pur parlando dello stesso argomento, lo fanno usando prospettive, linguaggio e contenuti diversi e difficilmente integrabili. Questa riflessione ci porta a identificare due fondamentali competenze critiche nella lettura online: la valutazione delle fonti e l’integrazione intertestuale.I testi sono inseriti in fonti che caratterizzano il contenuto del testo in termini di affidabilità. Alcune fonti sono più affidabili di altre. I lettori devono valutare accuratamente l'attendibilità, la competenza e la benevolenza delle fonti. Tutte queste abilità di ricerca contribuiscono a creare una rappresentazione mentale coerente del tema che stiamo leggendo. La valutazione dell'attendibilità si riferisce alla capacità di discriminare tra fonti più e meno credibili (Bråten et al., 2009). Nel valutare l'attendibilità, i lettori possono utilizzare criteri più o meno sofisticati, come ad esempio valutare l'affidabilità di un autore in base alle sue credenziali (un buon criterio) o valutare una fonte come rilevante perché ne condividiamo il contenuto (un criterio debole). Oltre all’attendibilità è opportuno valutare anche la competenza (o expertise) e la benevolenza (o conflitto di interessi) della fonte.La comprensione di testi multipli comporta la "costruzione di una rappresentazione mentale coerente di un argomento a partire dal contenuto di più documenti che trattano lo stesso argomento da prospettive diverse" (Braten et al., 2013, pp. 322-23). Si tratta dunque di creare collegamenti o inferenze. Mentre nel testo singolo tali collegamenti dovrebbero essere facilitati dalla coerenza interna di un testo, nel caso di testi individuati dal lettore su internet, la coerenza va costruita dal lettore stesso. I lettori devono creare una rappresentazione intertestuale integrata della questione su cui si stanno informando, per come viene presentata dai testi che stanno leggendo, compresi i punti di accordo e le discrepanze nei resoconti che leggono (modello di situazioni o modello mentale integrato; Britt et al., 1999; Perfetti et al., 1999). I testi multipli possono essere integrati se i lettori sono in grado di fare inferenze intertestuali, cioè di selezionare informazioni presentate in testi diversi e collegarle tra loro (Incognito & Tarchi, 2023).

Conclusione

"Come possiamo migliorare la comprensione della lettura" è uno degli argomenti più studiati nella ricerca in psicologia dell'educazione. Tuttavia, data la complessità e la natura in continua evoluzione della comprensione della lettura, dobbiamo ancora trovare la ricetta perfetta per sostenere i lettori in difficoltà. Gli attuali interventi a disposizione sono efficaci per la lettura di testi tradizionali, ma è necessario introdurre nei contesti educativi interventi che permettano ai lettori ed alle lettrici di affrontare le sfide principali del digitale: un ambiente di lettura più complesso; la necessità di valutare le fonti; la necessità di integrare le informazioni tra le fonti.

Bibliografia

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  • Bråten, I., Strømsø, H. I., & Britt, M. A. (2009). Trust matters: Examining the role of source evaluation in students’ construction of meaning within and across multiple texts. Reading Research Quarterly, 44, 6–28. doi: 10.1598/RRQ.44.1.1
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  • Mizrachi, D., Salaz, A. M., Kurbanoglu, S., & Boustany, J. (2018). Academic reading format preferences and behaviors among university students worldwide: a comparative survey analysis. PLoS One 13, e0197444. doi: 10.1371/journal.pone.0197444
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  • Perfetti, C. A., Rouet, J.-F., & Britt, M. A. (1999). Toward a theory of documents representation. In H. Van Oostendorp & S. R. Goldman (Eds.), The construction of mental representation during reading (pp. 99–122).
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  • Wylie, J., Thomson, J., Leppänen, P., Ackerman, R., Kanniainen, L. & Prieler, T. (2018). Cognitive processes and digital reading. In M. Barzillai, J. Thomson, P. van den Broek & S. Schroeder (Eds). Learning to Read in a Digital World (pp. 57-90). Amsterdam: John Benjamins.