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numero 51 - ottobre 2017

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Esperienze

ALCE: il caso di J. (disabilità intellettiva con disturbo delle emozioni)

ALCE: il caso di J. (disabilità intellettiva con disturbo delle emozioni)

Presentiamo questo mese un secondo caso di applicazione clinica di ALCE - Assessment di Lettura e Comprensione in Età Evolutiva, dopo quello pubblicato sul n. 49 (luglio 2017).

 

 

Età del bambino e classe frequentata al momento della valutazione

9 anni e 5 mesi, deve iniziare la quarta primaria.

 

Motivo dell'invio

Disabilità Intellettiva Media (cod ICD IX: 318.0; cod scolastico: 4.12), con conseguenti difficoltà in tutte le aree di sviluppo. Presenta inoltre un Disturbo delle Emozioni (cod ICD IX: 309.28; cod scolastico: 5.20) caratterizzato da tratti ansiosi, chiusura, disistima e tendenza alla copertura della condizione emotiva di disagio con atteggiamenti evitanti o buffoneschi.

WISC-IV (dicembre 2015): ICV: 72; IRP: 58; IML: 55; IVE: 56; QIT: 49. La valutazione cognitiva ha probabilmente risentito della forte inibizione intellettiva del bambino. Verrà ripetuta a breve con la psicologa che lo segue da un anno e con la quale ha ormai instaurato un rapporto di fiducia. Tale condizione di conoscenza reciproca e la maggiore apertura del bambino potrebbero determinare una migliore riuscita anche nella prova cognitiva.

 

Cenni anamnestici

I genitori (madre rumena) hanno iniziato a preoccuparsi per il ritardo nello sviluppo linguistico quando J. aveva circa 3 anni. 1a visita NPI al Gemelli all’età di 4 anni. Veniva riscontrato Ritardo di Linguaggio e veniva data indicazione per terapia logopedica. Logopedia iniziata a 5.6 anni: 2 sedute/settimana in gruppo per 5 mesi presso la ASL di Pomezia. Visita NPI al Gemelli a 6 anni, dove veniva confermato il Ritardo di Linguaggio. Visita NPI presso la ASL RME a 6.6 anni. Veniva descritto RML e richiesta terapia e 104. Valutazione presso Gemelli a luglio 2014 dove viene formulata diagnosi di BDL. Il bambino inizia la riabilitazione presso il S. Raffaele nel dicembre 2014. 

Difficoltà pregresse in ambito fonologico con fonemi mancanti. Difficoltà nei sistemi di numero e calcolo. Lessico limitato in produzione e comprensione. Lettura e scrittura per le sole parole e frasi semplici alla precedente valutazione di febbraio. Più aperto rispetto al passato, presenta ancora atteggiamenti di chiusura, inibizione, scarsa iniziativa e bassa autostima (il bambino anticipa il fallimento ancora prima di iniziare), che risultavano fortemente limitanti.

 

Valutazione logopedica

Settembre 2016:

TNL (Test Neuropsicologico Lessicale per l’età evolutiva): mostra difficoltà sia in comprensione lessicale che in denominazione lessicale, ma anche in fluenza semantica. In tutte queste prove J. si colloca al di sotto della seconda deviazione standard. Mentre nella prova di fluenza fonemica si colloca, sempre in posizione deficitaria, al di sotto di una deviazione standard rispetto alla media.

Racconto visivo (il giocoliere): non riordina correttamente (2-3-4-1); il racconto appare caratterizzato da uno stile frammentario e descrittivo, con numerosi errori di tipo morfosintattico e mancata esplicitazione di alcune parti della storia e dei nessi. Dopo modello migliora l’organizzazione morfosintattica e il racconto si arricchisce di elementi. Anche i nessi vengono maggiormente esplicitati.

TCR (Test dei Concetti di Relazione): mostra una netta difficoltà del bambino di orientarsi nei concetti spaziali e temporali, con un totale di punteggio standard di 12, molto al di sotto della media.

J. ha inoltre risposto alle domande contenute nel questionario sul tempo, tratto dal testo Il mio libro del tempo. Questo per verificare da un punto di vista qualitativo le competenze in merito a riferimenti di base legati alla temporalità: giorni, mesi, stagioni ed orientamento tra di essi in relazione all’esperienza personale, ma anche per sondare concetti più sottili sempre legati al tempo e all’organizzazione temporale. A queste ultime domande il bambino non ha saputo rispondere.

CMF (Valutazione della competenze metafonologiche): si evidenzia una notevole disomogeneità nelle diverse prove. Infatti, a fronte di una discreta capacità di sintesi e segmentazione fonemica e di delezione della sillaba finale, il bambino mostra difficoltà marcate, con punteggi che si collocano al di sotto del 5° percentile nelle prove di ricognizione di rime e fluidità verbale, ma anche nella delezione della sillaba iniziale.

AC-MT per classe seconda finale, anche se il bambino, al momento della valutazione, ha 8 anni e 10 mesi e frequenta la classe terza primaria: J. non è in grado di affrontare il calcolo scritto; riesce a contare correttamente fino a 37; riesce a scrivere i numeri sotto dettatura sotto al centinaio; mostra di comprendere il concetto di somma e ad operare entro la decina. Non controlla il concetto di sottrazione. Non riordina correttamente i numeri dal più grande al più piccolo e viceversa, mentre è in grado di riconoscere il numero più grande tra due numeri dati. Notevoli difficoltà nella semantica numerica.

 

Risultati della valutazione psicodiagnostica

Area cognitiva
WISC-IV: ICV 72, IRP 58, IML 55, IVE 56, QIT 49.

Lessico
TNL: risultato sotto la seconda deviazione standard.

Spazialità
TCR: risultato sotto la seconda deviazione standard.

Metafonologia
CMF: buone sintesi e segmentazione fonemica e di delezione sillaba finale, notevoli difficoltà nella ricognizione di rime e nella fluidità verbale, come pure nella delezione della sillaba iniziale.

Competenze matematiche
AC-MT: il bambino non sa affrontare il calcolo scritto, conta correttamente fino a 37, difficoltà in lettura scrittura di numeri.

 

Risultati della valutazione di lettura e comprensione condotta con ALCE

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Più errori commessi nella seconda e terza lista. In prevalenza omissioni e sostituzioni. L’accesso lessicale non sempre appare corretto.

 

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Maggiore lentezza nella lettura delle parole rispetto alle non parole. Molte le esitazioni durante la lettura. Alcuni errori appaiono collegati a gruppi ortografici complessi, presenti in alcune non parole.

 

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Nelle risposte ad alcune domande il bambino si mostra rinunciatario non rispondendo o dicendo che non sa rispondere. In altre risposte si mostra preciso e sicuro.

 

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Difficoltà nel tenere il segno durante la lettura, infatti salta un rigo. Non rispetta la punteggiatura nella maggior parte del brano. Alcune parole vengono sillabate e solo successivamente globalizzate. La maggior parte degli errori è riconducibile alle omissioni.

 

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Nelle risposte ad alcune domande il bambino si mostra rinunciatario non rispondendo o dicendo che non sa rispondere. Esortato a ricercare nel testo una risposta, risponde in modo corretto, ritrovando il particolare richiesto dalla domanda.

 

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Le prove di lettura e di comprensione del testo scritto non sono state svolte.

 

Valutazione qualitativa globale del profilo di lettura e comprensione del testo emerso da ALCE

I deficit del bambino in ambito di lettura sono sia in termini di velocità che di accuratezza di parole, non parole (anche se l’accuratezza nella lettura delle parole appare migliore rispetto a quella delle parole) e brano. La comprensione orale è nella norma.

 

Sintesi diagnostica

Disabilità Intellettiva Media, con conseguenti difficoltà negli apprendimenti, Disturbo delle Emozioni.

 

Indicazioni per l’intervento ricavabili dai risultati delle prove ALCE

Il progetto di intervento che si sta attuando è improntato in primo luogo sul miglioramento dell’accuratezza di lettura e, in secondo luogo, su quello della velocità. Inoltre viene sostenuta la comprensione del testo orale e scritto con ulteriori esercizi di ascolto alla lettura e di lettura. Il test, in tal senso, conferma la necessità di proseguire la tipologia di intervento in atto.

 

Considerazioni cliniche sui punti di forza e di debolezza di ALCE

La valutazione condotta tramite ALCE si è rivelata utile perché ha permesso di valutare comprensione scritta e orale con due prove distinte. La prova di comprensione orale è risultata particolarmente utile a causa dei problemi di comprensione orale che il bambino mostrava in precedenza. La sua reazione al test è stata positiva. Inoltre appare utile la tabella riassuntiva finale, con il conseguente grafico di profilo, in quanto permette di focalizzare con rapidità e precisione le aree indagate e i risultati di tale indagine.